'o napulitano
Blog sul corretto uso del dialetto napoletano
domenica 23 marzo 2025
Il napoletano fa ridere / Il napoletano fa piangere
venerdì 31 maggio 2024
Colella maestro di napoletanità (sbagliata)!
Colella maestro di napoletanità (sbagliata)!
Cari lettori, care lettrici, se nemmeno il Magnifico Rettore dell'Università San Gennarino, Maestro indiscusso di 'napoletanità' conosce la differenza tra apice e apostrofo, e non sa scrivere gli articoli in dialetto... il nostro napoletano è alla frutta.
Abbiamo in un post precedente già segnalato lo stesso erroraccio nei bellissimi manifesti del Gambrinus firmati 'Totò" (pace all'anima sua), e ancora prima abbiamo spiegato come non incorrere in questo terribile errore grammaticale: esattamente qui.
Di seguito alleghiamo gli erroracci del Magnifico, sperando in una loro correzione prossima.
lunedì 11 marzo 2024
criXion
criXion, romanzo su Napoli in napoletano
È pubblicato il 27 febbraio 2024 il mio primo romanzo, scritto in italiano e in dialetto napoletano: criXion.
Ambientata a Napoli, questa storia illustra le vicende di una famiglia del Pallonetto di Santa Lucia, attraverso la voce di uno dei suoi membri più giovani: Luciano. Ossessionato da un incubo, il ragazzo si convince di scontare una maledizione familiare, la quale si accompagna ai primi sintomi di uno squilibrio psichico. I dialoghi col terapeuta rappresentano il momento in cui il protagonista viene condotto alla presa di coscienza di un trauma infantile, che conduce all’epilogo del libro. Il lettore partecipa in prima persona allo svelamento di questo passato, anche tramite la struttura narrativa di alcune sezioni, che rivelano una sottotrama della storia raccontata. Il libro è scritto in italiano e in dialetto napoletano, e utilizza diversi registri linguistici. A questa caratteristica, su cui si fonda la psicologia dei personaggi, si aggiunge l’utilizzo di immagini e simboli che raffigurano i sogni del protagonista.
martedì 29 novembre 2022
lunedì 12 settembre 2022
Corso universitario su Raffaele Viviani
A partire dal 3 ottobre 2022, alla Federico II si aprirà il corso di letteratura teatrale 'le commedie di Raffaele Viviani'. Le lezioni saranno tenute da Antonio Perrone: https://www.docenti.unina.it/antonio.perrone
domenica 21 agosto 2022
So' rradeche e liane
So' rradeche e liane
venerdì 12 agosto 2022
Arrassusì
Arrassusì
Arrassusì ca tu...
Arrassusì ca nun te vene bbona
Cosa vuol dire arrassusì, formula di scongiuro per allontanare l'idea di un male imminente? La risposta la si trova nell'antico napoletano, dove ricorre la formula arrasso sia, ovvero 'stia lontano'.
Un esempio lo si può trovare nell'Eneide napoletana di Nicola Stigliola (1699): «[...] Uh mamma mia, Tanta collera ’n Cielo? Arrasso sia!»
In breve, arrassusì, formula avverbializzata di arrasso sia significa semplicemente "Dio ce ne scampi".