mercoledì 10 febbraio 2016

Esposito... 'Sposito!

Esposito Sposito

Due dei cognomi più diffusi nell'area campana, Espòsito e Sposìto. Vediamo come e perché sono in realtà la stessa cosa.

Esposito in dialetto è spesso pronunciato Spòsito, senza la E iniziale. Questo porta chiaramente a delle confusioni di tipo ortografico, soprattutto quando una persona è semianalfabeta.

Poniamo il caso del frequentissimo Pasquale Esposito, secondo le indicazioni di cui sopra sarebbe pronunciato "Me chiamme Pasqual(e)spòsito". Questa frase, se posta su foglio (nel caso di una firma, ad esempio) porterebbe ad un unico dubbio: La E appartiene a Pasquale o ad Esposito? E poiché è molto più plausibile confondere un cognome piuttosto che un nome (Pasqual?), ecco spiegata la nascita della variante Sposito, che per naturale accentazione della lingua italiana e napoletana (che raramente vogliono l'accento sulla prima sillaba) diventerà poi Sposìto



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Cari lettori, 'O napulitano, il (ragazzo) napoletano, è un blog fondato nel 2015, e che a fasi alterne è attivo ancora oggi. Esso nasce dalla curiosità e dall'amore nei confronti del proprio dialetto. Senza alcuna pretesa 'didattica' in questo spazio si riportano i ragionamenti sulle espressioni più curiose che capitano all'orecchio del fondatore o dei suoi amici. A questi sono affiancati, di tanto in tanto, post con testi poetici, osservazioni sulla lingua scritta, e indicazioni sulla corretta scrittura, tutto ovviamente ancora lungo la linea del buon napoletano.  

Per qualunque tipo di segnalazione o commento, oltre allo spazio lasciato qui sotto, potete scrivere a: perrone.anto@hotmail.com, o cercare su Facebook Antonio Perrone; è infatti possibile pubblicare post e approfondimenti a nome di altri, utilizzando questo blog come un luogo di condivisione pubblica. 

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martedì 9 febbraio 2016

Cosa significa Posillipo?

Etimologia di Posillipo

Come molte zone della nostra città, il nome di questa prende origine dal greco: Pausilypon (e non pausylipon come spesso sbagliano a scrivere), una parola formata da due sostantivi; Pause e Lypon, ovvero cessazione dei dolori (forse per la bellezza del luogo?). 



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lunedì 8 febbraio 2016

Margellina... Mergellina?

Margellina o Mergellina?

Domanda alla quale si è soliti rispondere: "In napoletano si dice Margellina, in italiano Mergellina", ma perché? Un altro fenomeno di ipercorrettismo? No, questa volta la forma storicamente corretta sarebbe la prima! Vediamo perché:

Etimologicamente il nome Margellina deriverebbe dal latino mar jallinus, ovvero mare cristallino, da cui poi Margellina (storpiato in italiano in Mergellina secondo fenomeni linguistici che non approfondiremo ora). 



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sabato 6 febbraio 2016

Piazza Càvour... Piazza Cavoùr?

Ipercorrettismo 

Il napoletano è un dialetto che tendenzialmente accenta tutte le sillabe in fine di parola, soprattutto nelle parole straniere (computer -> computèr, pikachu -> pikachù ecc). Questo comporta che, quando un napoletano di lingua medio bassa, vuole pronunciare queste stesse parole in italiano corretto, ritrae l'accento.
Ci sono però dei casi in cui questa volontà di correggersi (appunto l'ipercorrettismo) porta a compiere l'errore opposto, cioè non accentare sull'ultima sillaba parole che di regola, invece, vanno accentate. Per cui:

Piazza Cavoùr, e non Piazza Càvour
Hotèl, e non Hòtel

Giusto per citare i due errori più frequenti.



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venerdì 5 febbraio 2016

Lotamma, chiavicumma, spaccimma!

I suffissi -amma, umma, imma

In napoletano, come in italiano, il dispregiativo si forma con l'aggiunta di suffissi, vediamone alcuni esempi:

Lota -> Lotamma
Chiavica -> Chiavicumma
Spaccio -> Spaccimma
Zuzzo -> Zuzzimma



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