martedì 9 febbraio 2016

Cosa significa Posillipo?

Etimologia di Posillipo

Come molte zone della nostra città, il nome di questa prende origine dal greco: Pausilypon (e non pausylipon come spesso sbagliano a scrivere), una parola formata da due sostantivi; Pause e Lypon, ovvero cessazione dei dolori (forse per la bellezza del luogo?). 



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Cari lettori, 'O napulitano, il (ragazzo) napoletano, è un blog fondato nel 2015, e che a fasi alterne è attivo ancora oggi. Esso nasce dalla curiosità e dall'amore nei confronti del proprio dialetto. Senza alcuna pretesa 'didattica' in questo spazio si riportano i ragionamenti sulle espressioni più curiose che capitano all'orecchio del fondatore o dei suoi amici. A questi sono affiancati, di tanto in tanto, post con testi poetici, osservazioni sulla lingua scritta, e indicazioni sulla corretta scrittura, tutto ovviamente ancora lungo la linea del buon napoletano.  

Per qualunque tipo di segnalazione o commento, oltre allo spazio lasciato qui sotto, potete scrivere a: perrone.anto@hotmail.com, o cercare su Facebook Antonio Perrone; è infatti possibile pubblicare post e approfondimenti a nome di altri, utilizzando questo blog come un luogo di condivisione pubblica. 

Vi ringrazio per la vostra attenzione e per il vostro sostegno. 

AP




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lunedì 8 febbraio 2016

Margellina... Mergellina?

Margellina o Mergellina?

Domanda alla quale si è soliti rispondere: "In napoletano si dice Margellina, in italiano Mergellina", ma perché? Un altro fenomeno di ipercorrettismo? No, questa volta la forma storicamente corretta sarebbe la prima! Vediamo perché:

Etimologicamente il nome Margellina deriverebbe dal latino mar jallinus, ovvero mare cristallino, da cui poi Margellina (storpiato in italiano in Mergellina secondo fenomeni linguistici che non approfondiremo ora). 



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Cari lettori, 'O napulitano, il (ragazzo) napoletano, è un blog fondato nel 2015, e che a fasi alterne è attivo ancora oggi. Esso nasce dalla curiosità e dall'amore nei confronti del proprio dialetto. Senza alcuna pretesa 'didattica' in questo spazio si riportano i ragionamenti sulle espressioni più curiose che capitano all'orecchio del fondatore o dei suoi amici. A questi sono affiancati, di tanto in tanto, post con testi poetici, osservazioni sulla lingua scritta, e indicazioni sulla corretta scrittura, tutto ovviamente ancora lungo la linea del buon napoletano.  

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sabato 6 febbraio 2016

Piazza Càvour... Piazza Cavoùr?

Ipercorrettismo 

Il napoletano è un dialetto che tendenzialmente accenta tutte le sillabe in fine di parola, soprattutto nelle parole straniere (computer -> computèr, pikachu -> pikachù ecc). Questo comporta che, quando un napoletano di lingua medio bassa, vuole pronunciare queste stesse parole in italiano corretto, ritrae l'accento.
Ci sono però dei casi in cui questa volontà di correggersi (appunto l'ipercorrettismo) porta a compiere l'errore opposto, cioè non accentare sull'ultima sillaba parole che di regola, invece, vanno accentate. Per cui:

Piazza Cavoùr, e non Piazza Càvour
Hotèl, e non Hòtel

Giusto per citare i due errori più frequenti.



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venerdì 5 febbraio 2016

Lotamma, chiavicumma, spaccimma!

I suffissi -amma, umma, imma

In napoletano, come in italiano, il dispregiativo si forma con l'aggiunta di suffissi, vediamone alcuni esempi:

Lota -> Lotamma
Chiavica -> Chiavicumma
Spaccio -> Spaccimma
Zuzzo -> Zuzzimma



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giovedì 28 gennaio 2016

Da dove viene intalliare?

Etimologia di intalliare

Il verbo intalliare/'ntalliare, che in napoletano sta per "perdere tempo, ciondolare" ha etimologia incerta. Secondo alcuni deriverebbe da un verbo greco che spiega molto bene il significato oggi attribuito alla parola: thallèin "mettere radici". 



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domenica 24 gennaio 2016

Le vocali finali

Le vocali finali/Lo schwa

L'anno scorso abbiamo insistito molto sul rapporto tra il napoletano scritto e quello parlato, soprattutto sulle differenze che vi sono tra l'uno e l'altro. Oggi approfondiamo la questione delle vocali a fine parola, come si pronunciano e come si scrivono?

Scrittore-> Scrittòrə
Tua madre -> Mammetə

e così via. Ma come si pronuncia quel suono gutturale che qui rappresentiamo con una e capovolta?
Esso corrisponde all'incirca alla pronuncia delle vocali inglesi in termini come: apart, taken, pencil. Per un ascolto veloce della giusta pronuncia cliccare sul seguente link youtube.



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sabato 23 gennaio 2016

La metafonesi

La metafonesi

Fenomeno tipico del dialetto napoletano è la metafonesi, ovvero la modificazione di una vocale accentata di una parola per influsso della vocale finale della stessa. È un fenomeno osservabile soprattutto nella formazione dei plurali:

Piède-> pièdi
Père-> Pri 

Dove la i finale del plurale di piedi, modifica la vocale accentata è.



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